04 settembre 2022

L’importanza di saper comunicare

L’emergenza Covid-19 ha fatto emergere i limiti di molte aziende italiane, soprat tutto piccole e medie imprese con scarsa propensione allo sviluppo digitale. Sono proprio queste ultime ad aver subito maggiormente le misure di lockdown imposte dal governo per arginare la diffusione del virus.  

Un’indagine Doxa condotta prima della pandemia ha evidenziato, partendo da un campione rappresentativo, proprio questo trend: prima del Coronavirus solo il 63% disponeva di un sito internet aggiornato regolarmente, e solo la metà ha dichiarato di ritenere che il web possa in qualche modo influenzare le vendite.  

Si tratta di numeri statisticamente bassi, inferiori alla media europea e certamente destinati a crescere dopo la nuova consapevolezza che pandemia e chiusure hanno portato con sé.  

Un altro problema storico delle aziende italiane è legato alla comunicazione.  

Come noto, il digitale è al centro della quarta rivoluzione industriale di cui è il motore propulsivo, e tra i cambiamenti radicali che ha apportato (pensiamo ai processi produttivi e al marketing) spicca la modalità di farsi conoscere e percepire dai consumatori.  

Soprattutto in un momento storico così particolare, disporre degli strumenti per comunicare in modo adeguato consente la creazione di quell’autorevolezza che nel mercato globalizzato è indispensabile per distinguersi dalla massa di imprese similari che lottano per la visibilità. 

In seguito a grandi innovazioni tecnologiche non si rivoluzionano solamente professioni, mercati e società, ma anche il modo in cui queste comunicano tra loro.  

La vera sfida per un’azienda che vuole crescere nei prossimi anni è riuscire ad emergere dal mare magnum della concorrenza in modo genuino e il meno possi bile promozionale. 

Il miglior modo per riuscirci è sfruttare al meglio il grande megafono offerto dai media, sempre alla ricerca di storie e contenuti di qualità da rilanciare attraverso le proprie pagine o palinsesti.  

Quello della comunicazione, non a caso, è uno dei settori che secondo gli analisti risentiranno meno della congiuntura economica negativa legata alla pandemia di Covid. 

Basti pensare ai dati del digital marketing americano, un mercato che per il 2021 prevede investimenti per 120 miliardi di dollari, gran parte del quale sarà desti nato alle digital PR.  

Di tutti i processi strategici di comunicazione, il rapporto con i media risulta sempre il più efficace e vantaggioso sul lungo termine.  

Attraverso una corretta interpretazione dei valori aziendali e del messaggio che si vuole proiettare all’esterno, è infatti possibile influenzare in modo positivo le opinioni del grande pubblico attorno al proprio brand. 

Non bisogna dimenticare, infatti, che più autorevolezza e credibilità significano spesso maggiori fatturati. 

Schlesinger Group, una delle più importanti società americane in materia di ri cerca e raccolte dati, ha evidenziato in un report l’impatto delle pubbliche relazioni sulle campagne promozionali sui media e su tutte le attività finalizzate alla  

vendita: gli incrementi ottenuti tramite le digital PR sono pari a 5,2 volte. L’obiettivo di un piano di comunicazione aziendale, d’altronde, dovrebbe essere proprio questo: da un lato rafforzare la brand identity attraverso pubblicazioni continuative sulla stampa, dall’altro instaurare un rapporto di fiducia con i clienti target rendendoli maggiormente propensi all’acquisto dei prodotti o servizi offerti.

Ecco perché una strategia improntata su toni pubblicitari o autoreferenziali non è più percorribile: con la velocità delle news al tempo del web e persino con la crisi Covid, che ha già modificato alcune dinamiche nel settore dell’informazione, occorre agire sul destinatario ideale in modo organico, genuino e funzionale.  Solo così sarà possibile raggiungere gli interlocutori in target con i propri valori, costruendo attorno a loro (e alle loro esigenze) la percezione che si desidera tra smettere. 

Grazie a una campagna ben strutturata è infatti possibile raggiungere capillar mente sempre più persone e colmare con intelligenza quel gap che spesso si crea tra le aziende e potenziali clienti che, per i motivi più vari, spesso non diventano tali. 

Una cosa è certa: comunicare, per un’azienda, non è mai stato così importante.