Reputation ROI: il vero ROI delle PR

17 marzo 2025

Reputation ROI: il vero ROI delle PR

Nel mondo delle pubbliche relazioni, il concetto di ROI (Return on Investment) è spesso frainteso o sottovalutato. In un mercato sempre più competitivo, le aziende cercano costantemente di misurare l’efficacia delle proprie strategie di comunicazione, ma il successo delle PR non può essere ridotto a semplici numeri.

Se il ROI tradizionale misura il ritorno economico di un investimento in termini di costi e ricavi, nelle PR il ritorno è più sottile e meno immediato. Parliamo di visibilità, credibilità, fiducia, autorevolezza e posizionamento del brand. Ed è proprio questa natura intangibile che rende le PR uno strumento tanto potente quanto complesso da valutare con metriche tradizionali.

Il falso mito del ROI garantito nelle PR

Un errore comune è credere che il ROI nelle PR possa essere previsto e garantito con la stessa precisione di una campagna pubblicitaria o di digital marketing.

Le PR non sono pay-per-click, non sono inserzioni sponsorizzate, e non hanno formule matematiche che possano prevedere in anticipo l’impatto di un’azione mediatica.

Se qualcuno ti promette un ROI garantito sulle PR, diffida immediatamente. È una truffa.

La reazione del mercato è imprevedibile: un articolo su una testata importante può generare un boom di richieste, oppure avere un impatto graduale e consolidato nel tempo. Ciò che è certo è che le PR, se fatte bene, lasciano un segno duraturo e costruiscono la reputazione del brand nel lungo periodo.

L’autenticità: il cuore delle PR

A differenza delle pubblicità a pagamento, dove basta un budget per ottenere visibilità, nelle PR la presenza sui media è conquistata e non acquistata.

Un articolo su una testata di prestigio non nasce da una semplice transazione economica, ma da un lavoro strategico che coinvolge:

            •           Relazioni consolidate con giornalisti e media

            •           Selezione accurata delle informazioni notiziabili

            •           Costruzione di una narrazione autentica e coinvolgente

 

Un bravo professionista delle PR non si limita a diffondere comunicati stampa, ma sa raccontare la storia giusta, nel momento giusto, alle persone giuste.

Quando un giornalista scrive spontaneamente del tuo brand, lo fa perché riconosce il valore della notizia. Questo genera un impatto di gran lunga superiore rispetto a un advertorial a pagamento, perché le persone percepiscono la differenza tra un contenuto autentico e uno sponsorizzato.

Reputazione e credibilità: il vero valore delle PR

Ottenere un’intervista su un programma TV, essere citati su una testata nazionale o comparire su una rivista di settore significa costruire reputazione.

Le persone tendono a fidarsi di ciò che leggono su giornali autorevoli, perché sanno che non sono spazi acquistabili con la stessa facilità di una pubblicità. Un articolo su Il Corriere della Sera, Forbes o Huffington Post conferisce al brand un valore di autorevolezza, esclusività e prestigio.

Il passaparola positivo

Uno degli effetti più potenti delle PR è il passaparola spontaneo.

Quando un’azienda viene citata in una testata importante, la percezione del pubblico cambia:

            “Se ne parlano su Il Corriere della Sera, allora è un’azienda seria e affidabile”.

Questo meccanismo genera fiducia, influenza il comportamento dei consumatori e posiziona il brand come leader di settore.

PR vs. Pubblicità: due strade diverse

Per capire meglio il concetto, possiamo fare un paragone diretto:

            •           Una campagna pubblicitaria si basa sulla quantità: più investo, più persone vedono il mio messaggio. È una strategia immediata, ma una volta terminata la campagna, l’effetto svanisce.

            •           Una strategia di PR si basa sulla qualità: un articolo su una testata importante non scompare dopo pochi giorni, ma resta online e consultabile nel tempo. Questo crea un valore duraturo per il brand.

Le PR non generano un impatto istantaneo come una pubblicità, ma creano un posizionamento strategico che si traduce in maggior fiducia, riconoscibilità e, di conseguenza, crescita del business nel lungo termine.

Come massimizzare il ROI delle PR?

Ora che abbiamo chiarito che il ROI nelle PR è qualitativo e non quantitativo, la domanda successiva è: come ottenere il massimo impatto?

 

1.⁠ ⁠Puntare su contenuti notiziabili

Le PR non sono pubblicità mascherate. Gli articoli devono contenere informazioni di valore, non semplici messaggi promozionali.

 

2.⁠ ⁠Costruire relazioni con i media

Non basta inviare comunicati stampa a raffica: è fondamentale costruire rapporti di fiducia con i giornalisti, in modo che siano loro a voler parlare del brand.

 

3.⁠ ⁠Evitare i publiredazionali a pagamento

I lettori sanno riconoscere la differenza tra un contenuto giornalistico e un publiredazionale. Meglio concentrarsi su una presenza organica e autentica nei media.

 

4.⁠ ⁠Avere una strategia di lungo termine

Le PR non sono un’azione spot, ma un investimento che richiede costanza. I risultati migliori si ottengono nel tempo, con una strategia continuativa.

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A presto,

Francesca Caon